Altro che “Food for Gaza”
Luglio/Agosto 2025
Il calcio internazionale mostra un doppio registro: timidi messaggi di cordoglio e generici appelli all’umanitarismo si accompagnano a sanzioni contro giocatori e tifoserie che esprimono solidarietà al popolo palestinese. In Italia, la società civile preme per annullare la partita della Nazionale contro Israele in programma il 14 ottobre a Udine, mentre cresce la pressione sulla Figc affinché solleciti la Fifa a sospendere Israele dalle competizioni internazionali. Domina il silenzio
Voce storica dell’ambientalismo italiano, si batte da decenni contro il bracconaggio lungo una delle principali rotte migratorie del Pianeta. I suoi sforzi hanno portato a una drastica riduzione del fenomeno e all’apertura di un Centro per il recupero delle fauna selvatica. Conquiste messe a rischio dal progetto del ponte, contro il quale è in campo insieme ad altre organizzazioni. Pensano tutti che non ce la faremo a fermarlo -dice- ma si sbagliano
A metà settembre la città palladiana sede della più importante base militare statunitense dell’Europa meridionale ospita il “friendship festival”, fortemente voluto dal Comune. È presentato come un evento di natura strettamente culturale e non geopolitica quando in realtà ignora l’attualità e le implicazioni di una guerra permanente, non volendo fare i conti con un territorio ancora ferito e diviso